“Sono una donna in modo fenomenale.” Still I rise. #todayistheday

La citazione che oggi vi propongo come titolo ha un suo perchè: è attribuita a Maya Angelou, di cui oggi ricorre il 90° compleanno. Non so quanto la conosciate, io ho cominciato solo adesso ad informarmi sul serio perchè mi ha incuriosita il Doodle di Google di oggi! Così ho dato un’occhiata su vari siti web. Vi riporto di seguito le informazioni a mio parere più importanti per delinearne un po’ i contorni, per capire chi fosse e cosa faceva.

Nasce il 4 aprile del 1928, il suo vero nome è Marguerite Annie Johnson. A diciassette anni diventa madre e potersi mantenere fa ogni genere di lavoro, dalla tranviera alla prostituta, dalla cuoca alla cameriera. Ha lavorato come insegnante in Ghana, come coordinatrice nell’associazione per i diritti civili Southern Christian Leadership Conference. Ha ricevuto più di 50 lauree honoris causa e moltissimi dottorati, oltre che una cattedra a vita per gli studi americani. Ha lavorato come attrice, ballerina e compositrice. E’ ricordata nel mondo della prosa e della poesia per aver scritto 7 libri autobiografici (il primo dei quali è ”Il canto del silenzio” nel caso in cui a qualcuno dovesse interessare in maniera particolare) e raccolte di poesie. In merito a ciò ha ricevuto il premio Pulitzer per la sua raccolta di versi ” Just Give Me a Cool Drink of Water ‘fore I Diiie“. Nel 2000 ha ricevuto una medaglia nazionale per le arti, undici anni dopo Barack Obama le ha conferito la medaglia per la libertà. Muore ad 86 anni, dopo aver viaggiato e tenuto moltissime conferenze sugli argomenti più disparati e aver trattato nelle sue opere dei temi importantissimi quali i suoi viaggi, la famiglia e i problemi della giovinezza, il razzismo e il problema dell’identità.

Vi riporto una poesia nella traduzione tratta dal blog ”Aries” e vi lascio il link del suo articolo in fondo al post, insieme al testo originale per chi volesse addentrarsi nello studio in lingua originale!.

“Puoi svalutarmi nella storia
Con le tue amare, contorte bugie;
Puoi schiacciarmi a fondo nello sporco
Ma ancora, come la polvere, mi solleverò

La mia presunzione ti infastidisce?
Perché sei così coperto di oscurità?
Perché io cammino come se avessi pozzi di petrolio
Che pompano nel mio soggiorno

Proprio come le lune e come i soli,
Con la certezza delle maree,
Proprio come le speranze che si librano alte,
Ancora mi solleverò

Volevi vedermi distrutta?
Testa china ed occhi bassi?
Con le spalle che cadono come lacrime,
Indebolita dai miei pianti di dolore?

La mia arroganza ti offende?
Non prenderla troppo male
Perché io rido come se avessi miniere d’oro
Scavate nel mio giardino

Puoi spararmi con le tue parole,
Puoi tagliarmi coi tuoi occhi,
Puoi uccidermi con il tuo odio,
Ma ancora, come l’aria, mi solleverò.

La mia sensualità ti disturba?
Ti giunge come una sorpresa
Che io balli come se avessi diamanti
Al congiungersi delle mie cosce?

Fuori dalle capanne della vergogna della storia
Io mi sollevo
In alto, da un passato che ha radici nel dolore
Io mi sollevo
Io sono un oceano nero, agitato ed ampio,
Sgorgando e crescendo io genero  nella marea.

Lasciando dietro notti di terrore e paura
Io mi sollevo
In un nuovo giorno che è meravigliosamente limpido
Io mi sollevo
Portando i doni giunti dai miei antenati,
Io sono il sogno e la speranza dello schiavo.
Io mi sollevo
Io mi sollevo
Io mi sollevo”

(Still I Rise – da  “And Still I Rise” di Maya Angelou)

Non mi getterò nell’approfondimento dei temi o dello stile sebbene l’impulso di farlo ci sia, da brava studentessa di lettere. Ho imparato che la poesia è prima di tutto arte e bellezza ed entrambe hanno lo scopo di suscitare emozioni. Di fronte ad una poesia del genere ognuno potrebbe vederci qualcosa di diverso, per cui mi limito a riportare quello che io provo e che secondo me trasmette lasciando a voi la libertà di leggere e magari lasciare il vostro pensiero in un commento.

“Io mi sollevo” è la frase che più in questo periodo mi rappresenta perchè, come ho ripetuto molte volte in questi giorni, è proprio quello che sto cercando di fare. Sollevarmi leggera con i sogni e le speranze, ed è questo che provo di fronte a queste parole: un senso di speranza. Le leggo come fossero un invito ad essere più leggera di tutto quello che mi circonda, ad essere più leggere delle occhiate della gente e dei loro giudizi pesanti come pietre. Credo ci fosse una frase come questa a spronare Maya nei momenti più bui e pesanti che sicuramente ha vissuto e che credo abbia attraversato egregiamente, visto il simbolo che è diventata per il mondo!. Spero davvero che ci siano ancora delle donne così, degli uomini così e che trovino il coraggio di farsi sentire. Spero che ci sia ancora qualcuno pronto ad appoggiarli, qualcuno che abbia il coraggio di aiutare chi lotta per il bene.

Da oggi e proprio con questo post vorrei cominciare un progetto nuovo: una poesia o una citazione in prosa di autori sempre diversi sulla base della singola giornata.

Mi piacerebbe pubblicare testi o citazioni base alle notizie dei giornali o alle novità, agli anniversari o a quanto di interessante è accaduto nel passato in relazione ad ogni singolo giorno, per portare curiosità, bellezza, arte e poesia nelle vostre giornate (ed in fin dei conti anche nelle mie!).

Testo originale e link del post di traduzione: https://www.ariesblog.it/index.php/2011/05/13/le-poesie-di-maya/

You may write me down in history
With your bitter, twisted lies,
You may trod me in the very dirt
But still, like dust, I’ll rise.

Does my sassiness upset you?
Why are you beset with gloom?
‘Cause I walk like I’ve got oil wells
Pumping in my living room.
Just like moons and like suns,
With the certainty of tides,
Just like hopes springing high,
Still I’ll rise.

Did you want to see me broken?
Bowed head and lowered eyes?
Shoulders falling down like teardrops.
Weakened by my soulful cries.
Does my haughtiness offend you?
Don’t you take it awful hard
‘Cause I laugh like I’ve got gold mines
Diggin’ in my own back yard.
You may shoot me with your words,
You may cut me with your eyes,
You may kill me with your hatefulness,
But still, like air, I’ll rise.

Does my sexiness upset you?
Does it come as a surprise
That I dance like I’ve got diamonds
At the meeting of my thighs?
Out of the huts of history’s shame
I rise

Up from a past that’s rooted in pain
I rise

I’m a black ocean, leaping and wide,
Welling and swelling I bear in the tide.
Leaving behind nights of terror and fear
I rise

Into a daybreak that’s wondrously clear
I rise

Bringing the gifts that my ancestors gave,
I am the dream and the hope of the slave.
I rise
I rise
I rise.”

 

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